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Al Campus Leonardo di Milano abbandonati 8.000 mozziconi ogni giorno

È quanto emerge da uno studio del Politecnico di Milano realizzato in collaborazione con Erion e presentato lo scorso 26 gennaio 

Negli spazi esterni del Campus universitario Leonardo di Milano si abbandonano circa 8.000 mozziconi al giorno. È questo uno dei dati che emerge dallo Studio “Tobacco-related product use – Waste generation and management at Leonardo Campus”, condotto dagli studenti del PoliMi in collaborazione con Erion e lo scorso 26 gennaio.

L’indagine ha analizzato il comportamento degli studenti e degli utenti del Campus rispetto al fenomeno del littering (l’abbandono dei rifiuti nell’ambiente), combinando il conteggio diretto dei mozziconi con un sondaggio anonimo sulle abitudini di consumo e sul livello di consapevolezza ambientale.

L’analisi ha rivelato che, nonostante un livello generalmente elevato di consapevolezza ambientale tra la popolazione studentesca, la dispersione di mozziconi di sigaretta rimane un problema diffuso: i mozziconi abbandonati nell’area del Campus supererebbero infatti le 8.000 unità al giorno. Nello specifico, su una popolazione di oltre 27.600 studenti, lo studio stima la presenza di 7.100 fumatori, con un consumo giornaliero di circa 45.000 sigarette, che si traducono in 18,7 kg di mozziconi al giorno, pari a 4,8 tonnellate l’anno di rifiuti non biodegradabili.

Secondo i ricercatori, le principali cause dell’abbandono dei mozziconi sono la disattenzione e una scarsa conoscenza dell’impatto ambientale di questo rifiuto, che contiene sostanze in grado di contaminare suolo e acqua e danneggiare gli ecosistemi, e la carenza di raccoglitori dedicati e adeguatamente segnalati.

In questo contesto si inserisce il ruolo di Erion Care, unico Consorzio italiano impegnato nel contrasto al littering da prodotti del tabacco attraverso campagne di sensibilizzazione ed eventi di raccolta sul territorio, in linea con quanto previsto dalla Direttiva europea Single Use Plastics. Le proposte emerse dallo studio confermano infatti l’importanza di affiancare il nudging, ossia la “spinta gentile” verso comportamenti più responsabili –  tramite percorsi di informazione e sensibilizzazione, eventualmente in combinazione con la distribuzione di posacenere portatili – con il miglioramento della rete dei contenitori e cestini pubblici, per indurre il consumatore a gestire correttamente il proprio rifiuto.